Alfonso MARESTI – Teatro geneologico et istorico delle antiche & illustri famiglie di Ferrara – 1678 / 1681

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Alfonso MARESTI – Teatro geneologico et istorico delle antiche & illustri famiglie di Ferrara – 1678 / 1681

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Alfonso MARESTI – Teatro geneologico et istorico delle antiche, & illustri famiglie di Ferrara del Conte, e Cavaliere Alfonso Maresti ferrarese. Tomo primo. All’Eminentissimo, e Reverendissimo Principe il Sig. Cardinale Sigismondo Chigi. / Tomo secondo. All’Altezza Serenissima di Francesco II Duca di Modona, Reggio etc. – 1678 / 1681. In Ferrara, nella Stampa Camerale. Cartone marmorizzato rustico coevo con titoli manoscritti su tassello applicato al dorso; 4°, cm 34,5 (cm 32,5 il secondo tomo, un po’ più corto al margine superiore); pagg. (2b) + (4) + 264 + (2b), (2b) + (16) + 226 + (6) + (2b); entrambe le legatura con tracce d’uso (quella del tomo secondo abbastanza allentata), alcune rare fioriture interne ma complessivamente carte molto fresche e fruscianti, pagine 75-78 del tomo secondo staccate e con angolo superiore interno del tutto strappato (ma presente, senza quindi perdita di testo), per altro buona copia. Entrambi i frontespizi – inquadrati in doppio filetto come tutto il testo – in rosse e nero con stemma del Chigi xilografato al primo volume e marca tipografica al secondo (presente anche a fine tomo I), testate, capilettera e finali xilografati, ogni famiglia riporta il proprio stemma araldico in xilografia; al primo tomo 11 tavole xilografiche a piena pagina (“Prospettiva della Torre di Ricobello” pag. 41, “Breve dissegno dell’Isola che si chiamò Fero d’Alieno, overo Ferrara, che è oggidì la Frate”, pag. 70, “Compendioso prospetto dell’Isola, che si chiamò Vico-Abenza, e di poi Ferrariola, ove al presente è Voghenza” pag. 72, “Ristretto del Prospetto, come si ritrovava Ferrarola, ò Ferrara Traspadana l’anno 698. quando adi 15. Agosto il Popolo passò il Pò” pag. 94, “Compendioso disegno come la Città di Ferrara si ritrovava essere l’anno 768. dopo la Morte di Giovanni Secondo Bendedei” pag. 98, “Disegno come si ritrovava la città di Ferrara l’anno 839, doppo la Morte de Bendedio II de Bendedei” pag. 107, “Palazzo Regio, quale l’anno 1101. fu poi distrutto dalla Contessa Matilde per dispreggio de Ferraresi” pag. 111″, Monumento funerario di Alessandro Bendedei in San Paolo pag. 116, Abbellimento della città di Ferrara pag. 119, “Disegno di Ferrara come fu lasciata da Timoteo II” pag. 126, “Disegno di Ferrara com fù lasciata da Timoteo III” pag. 127) più vari alberi genealogici; al secondo tomo bello stemma genealogico degli Estensi in xilografia al controfrontespizio, 4 tavole xilografiche a piena pagina (“In questa guisa restò distrutta la città di Ferrara dal esercito della Duchessa Matilda d’Este” pag. 50, “Disegno o prospetto della città di Ferrara, qual mostra che doppo d’essere stata distrutta &c. fu da suoi concittadini in sei anni riedificata nel modo che si vede” pag. 52, “Disegno ò Prospetto del luogo detto Ferrata, overo Frata, havanti fosse spianata ed altri Luoghi circonvicini” pag. 60, “Statua del Duca Ercole” pag. 152) e vari alberi genealogici. Prima ed unica edizione originale di questo importante trattato di Alfonso Maresti (si propongono qui i due volumi originali di Alfonso, il terzo – edito nel 1708 – venne compilato dal di lui figlio Francesco); opera incompiuta, causa morte dello stesso. Oltre alle innumerevoli notizie storiche e genealogiche contenute nei due tomi, di grande interesse l’apparato iconografico composto da numerose tavole xilografiche che rappresentano qualche monumento ma soprattutto vedute di Ferrara in vari periodi della sua storia, dall’alto medioevo fino ad arrivare all’epoca pre-rinascimentale

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