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FERLONE(I) Antonio Severino – De Viaggi de’ Sommi Pontefici – 1783

25.50

Descrizione

FERLONE(I) Antonio Severino – De Viaggi de’ Sommi Pontefici intrapresi Cominciando da S.Pietro Apostolo sino al Regnante PIO VI. Opera in due parti divisa dell’Abate ANTONIO SEVERINO FERLONE, Nella quale si dà l’idea degli affari interessanti la storia, e il governo de’Pontefici viaggiatori – 1783. Venezia Venezia, Appresso Antonio Zatta, e Figli. Con Licenza de’Superiori, e Privilegio; Cartone marmorizzato con pelle agli angoli e al dorso. Titolo inquadrato e fregi dorati al dorso in oro; 16°, cm. 17×12; 1 volume; 372 complessive; Fori di tarlo al margine interno delle pagg. e fioriture non compromettenti il testo ed importanti tracce d’uso alla rilegatura, nel complesso buon esemplare; L’autore nacque a Borgo San Donnino nel 1740, studiò a Parma e qui divenne sacerdote. Ebbe una vita particolare, piena di vicissitudini dovute anche alla sua scarsa coerenza di idee. Fu papalino e antipapalino, antirivoluzionario e rivoluzionario, predicatore di successo, favorevole alle armate francesi, direttore di giornali e altro ancora. Morì in miseria a Milano nel 1813. Pio VI, in onore del quale era stata scritta questa opera, gradì l’omaggio dell’autore e, nella lettera di ringraziamento che gli inviò, fu prodigo di elogi. Ma il lavoro fu accusato di superficialità e approssimazione, e il F. rispose con la Confutazione apologetica … all’esame critico del padre D.N.N., pubblicato nel Giornale letterario dei confini d’Italia, Bologna 1784, allegandovi la lettera di Pio VI del ’75, già ricordata, e l’altra con la quale il pontefice lo ringraziava ed elogiava. L’autore nacque a Borgo San Donnino nel 1740, studiò a Parma e qui divenne sacerdote. Ebbe una vita particolare, piena di vicissitudini dovute anche alla sua scarsa coerenza di idee. Fu papalino e antipapalino, antirivoluzionario e rivoluzionario, predicatore di successo, favorevole alle armate francesi, direttore di giornali e altro ancora. Morì in miseria a Milano nel 1813. Pio VI, in onore del quale era stata scritta questa opera, gradì l’omaggio dell’autore e, nella lettera di ringraziamento che gli inviò, fu prodigo di elogi. Ma il lavoro fu accusato di superficialità e approssimazione, e il F. rispose con la Confutazione apologetica … all’esame critico del padre D.N.N., pubblicato nel Giornale letterario dei confini d’Italia, Bologna 1784, allegandovi la lettera di Pio VI del ’75, già ricordata, e l’altra con la quale il pontefice lo ringraziava ed elogiava