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Galileo GALILEI – Dialogo… sopra i due massimi sistemi del mondo Tolemaico e Copernicano – 1632

14,000.00 11,900.00

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Descrizione

Galileo GALILEI – Dialogo di Galileo Galilei Linceo matematico sopraordinario nello studio di Pisa. E Filosofo, e Matematico primario del Serenissimo Gr. Duca di Toscana. Dove de i congressi di quattro giornate si discorre sopra i due massimi sistemi del mondo Tolemaico, e Copernicano, proponendo indeterminatamente le ragioni Filosofiche, e Naturali tanto per l’una, quanto per l’altra – 1632. Fiorenza, per Gio. Batista Landini. Pergamena muta; 8°, cm 21; pagg. (8) + 454 + (32); pergamena del piatto anteriore e del dorso mancanti al 95%, fogli di guardia più recenti (verosimilmente settecenteschi), legatura molto lenta, carte un poco “secche” e fragili, prime quattro carte parzialmente staccate, aloni di umidità, invasivi fori e camminamenti di tarlo che in alcune parti compromettono intere parole, fascicolo da pagina 241 a 272 sporgente dal corpo testo, esemplare che necessita di restauro integrale (cucitura, rilegatura, integrazione cartacea). Mancante la famosa antiporta di Stefano della Porta (che, come noto, venne inserita in corso di stampa, per cui le prime stampe non la includevano ab origine), frontespizio con marca tipografica in xilografia, presente l’errata a carta FF6, mancante invece la consueta correzione a pagina 92, vari diagrammi nel testo (di cui quello a pagina 192 con l’integrazione manoscritta della lettera H). Prima celeberrima edizione del trattato – sotto forma di dialogo tra Simplicio, Sagredo e Filippo Salviati – che valse a Galileo la famosa condanna ad opera dell’Inquisizione. Si tratta infatti di un superamento/smentita del sistema tolemaico in favore di quello copernicano, naturalmente quindi inviso dalla Chiesa Romana. Questo particolare esemplare – per quanto in cattivo stato conservativo – mostra contemporaneamente due peculiarità che fanno pensare possa far parte dei primi esemplari stampati di quest’opera: da un lato la mancanza dell’antiporta del Della Porta, che notoriamente venne inclusa nelle ultime copie dell’opera in quanto la stampa del volume iniziò ben prima che l’incisione fossa pronta per essere inserita nel libro; dall’altro lato – e ben più rilevante – è mancante la famosa integrazione di testo a pagina 92 (sovente presente in forma di foglietto di carta stampato ed applicato a margine, raramente l’integrazione fu manoscritta), questo può portare a ritenere che la suddetta mancanza sia dovuta ad una distrazione ipotizzabile in relazione ad una delle prime copie stampate, ossia quando una correzione accurata poteva non essere ancora stata realizzata. Proveniente da collezione privata

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