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AA.VV. – Poetae latini rei venaticae scriptores et bucolici antiqui – 1728

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Descrizione

GRATIUS Faliscus (GRAZIO Falisco) – NEMESIANUS, Marcus Aurelius Olympius (NEMESIANO Marco Aurelio Olimpio) – CALPURNIUS SICULUS Titus ( CALPURNIO, Tito Siculo) – Poetae latini rei venaticae scriptores et bucolici antiqui. Videlicet Gratii Falisci, atque M. Aurelii Olympii Nemesiani, Cynegeticon Halieuticon & De aucupio. Cum notis integris Casp. Barthii, Jani Vlitii, Th. Johnson, Ed. Brucei. Accedunt M. Langii dispunctio notarum Jani Vlitii, & Caji Libellus de Canibus Britannicis. Itidem Bucolica M. Aurelii Olympii Nemesiani & Calpurnii, cum notis integris Roberti Titii, Hug. Martelli Casp. Barthii, Jani Vlitii. & Commentario Diomedis Guidalotti & B. Ascensii. Quibus nunc primum accedunt Gerardi Kempheri observationes in tres priores Calpurnii Eclogas. Cum Indicibus Copiosis – 1728. Lugduni Batavorum (Leida) & Hagae Comitum (L’Aia): apud Johannem Arnoldum Langerak. Ecc; Pelle, molto consumata ed abrasa, con fregi dorati impressi sui piatti e sul dorso, su cui insistono anche nervi e titolo dorati. Taglio a spruzzo; cm. 25,6×20; 2 volumi; 1023 complessive; Discreto; Interessante opera, qui proposta in due volumi, che raccoglie opere di scrittori latini sul tema della caccia con i commenti di vari e dotti umanisti. 1)Grazio Falisco (in latino: Gratius Faliscus; 43 a.C. – 14). Scrisse il Cynegeticon, un trattato sulla cinegetica (arte della caccia con i cani) in 540 versi, la cui prima edizione a stampa si ebbe a Bologna nel 1504 e che fu spesso pubblicato insieme alle opere di Tito Calpurnio Siculo e di Nemesiano. 2)Marco Aurelio Olimpio Nemesiano che è stato un poeta romano nativo di Cartagine, attivo nella seconda metà del III secolo. Poeta apprezzato alla corte dell’imperatore romano Caro, ha scritto poemi didascalici sulle arti della pesca (Halieutica), della navigazione (Nautica) e della caccia (Cynegetica), dei quali solo un frammento di 325 versi esametri dall’ultimo si è conservato. Scritto in un ottimo latino, era usato come testo scolastico nel IX secolo. 3)Tito Calpurnio Siculo. Con il suo nome ci sono pervenute undici egloghe ma le ultime quattro, a seguito di considerazioni sulla metrica ed indizi reperibili sul manoscritto, sono oggi attribuite a Nemesiano che visse al tempo dell’imperatore Marco Aurelio Caro e dei figli, nella seconda la metà del III secolo. La separazione delle opere di Calpurnio da quelle di Nemesiano fu stabilita dal De Carminibus bucolicis Calpurnii et Nemesiani (1854) di Moritz Haupt e quindi in epoca successiva alla pubblicazione proposta. Interessante opera, qui proposta in due volumi, che raccoglie opere di scrittori latini sul tema della caccia con i commenti di vari e dotti umanisti. 1)Grazio Falisco (in latino: Gratius Faliscus; 43 a.C. – 14). Scrisse il Cynegeticon, un trattato sulla cinegetica (arte della caccia con i cani) in 540 versi, la cui prima edizione a stampa si ebbe a Bologna nel 1504 e che fu spesso pubblicato insieme alle opere di Tito Calpurnio Siculo e di Nemesiano. 2)Marco Aurelio Olimpio Nemesiano che è stato un poeta romano nativo di Cartagine, attivo nella seconda metà del III secolo. Poeta apprezzato alla corte dell’imperatore romano Caro, ha scritto poemi didascalici sulle arti della pesca (Halieutica), della navigazione (Nautica) e della caccia (Cynegetica), dei quali solo un frammento di 325 versi esametri dall’ultimo si è conservato. Scritto in un ottimo latino, era usato come testo scolastico nel IX secolo. 3)Tito Calpurnio Siculo. Con il suo nome ci sono pervenute undici egloghe ma le ultime quattro, a seguito di considerazioni sulla metrica ed indizi reperibili sul manoscritto, sono oggi attribuite a Nemesiano che visse al tempo dell’imperatore Marco Aurelio Caro e dei figli, nella seconda la metà del III secolo. La separazione delle opere di Calpurnio da quelle di Nemesiano fu stabilita dal De Carminibus bucolicis Calpurnii et Nemesiani (1854) di Moritz Haupt e quindi in epoca successiva alla pubblicazione proposta