NECKER de SAUSSURE Albertine-Adrienne – L’ éducation progressive – 1834

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Descrizione

NECKER de SAUSSURE Albertine-Adrienne – L’ éducation progressive ou Etude du cours de la vie par M.me Necker de Saussure – 1834. Lausanne : George Rouiller, 1834 ; Imprimerie de Marc Ducloux); Cartone marmorizzato con pelle agli angoli e al dorso, su cui insistono fregi e titolo dorati. Taglio a spruzzo; cm. 20,3 x 13,5; 2 volumi; 998 complessive; Molto buono, con fisiologiche tracce d’uso e del tempo; L’autrice è una pedagogista e scrittrice svizzera (Ginevra 1766 – Mornay 1841). Ebbe un’accuratissima educazione classica e scientifica per merito del padre, il naturalista Horace-Bénédict de Saussure. Nel 1785 andò sposa a Jacques Necker (nipote del finanziere Jacques), professore di botanica all’accademia di Ginevra. Fu in contatto con alcuni degli intelletti più alti del suo tempo: A.-P. De Candolle, P. Dumont, Sismondi e specialmente con la cugina M.me de Staèl, di cui ci ha lasciato una fine notizia biografica. Ma il suo scritto principale è L’éducation progressive, ou étude du cours de la vie (3 voll., 1828, 1832, 1838), nel quale, pur attingendo largamente all’émile di Rousseau, l’autrice muove da un concetto della vita spirituale nettamente opposto all’ottimismo naturalistico del grande ginevrino. Per lei la natura è peccato e corruzione e la libertà è conquista su noi stessi, che si consegue attraverso l’obbedienza e la rinuncia. La finalità della educazione è la formazione della vocation humaine, e deve culminare nella religione, unica base della volontà e del carattere. La sua opera fu ammirata dai pedagogisti italiani quali G. Capponi, R. Lambruschini, A. Rosmini.. L’autrice è una pedagogista e scrittrice svizzera (Ginevra 1766 – Mornay 1841). Ebbe un’accuratissima educazione classica e scientifica per merito del padre, il naturalista Horace-Bénédict de Saussure. Nel 1785 andò sposa a Jacques Necker (nipote del finanziere Jacques), professore di botanica all’accademia di Ginevra. Fu in contatto con alcuni degli intelletti più alti del suo tempo: A.-P. De Candolle, P. Dumont, Sismondi e specialmente con la cugina M.me de Staèl, di cui ci ha lasciato una fine notizia biografica. Ma il suo scritto principale è L’éducation progressive, ou étude du cours de la vie (3 voll., 1828, 1832, 1838), nel quale, pur attingendo largamente all’émile di Rousseau, l’autrice muove da un concetto della vita spirituale nettamente opposto all’ottimismo naturalistico del grande ginevrino. Per lei la natura è peccato e corruzione e la libertà è conquista su noi stessi, che si consegue attraverso l’obbedienza e la rinuncia. La finalità della educazione è la formazione della vocation humaine, e deve culminare nella religione, unica base della volontà e del carattere. La sua opera fu ammirata dai pedagogisti italiani quali G. Capponi, R. Lambruschini, A. Rosmini.