SEGUR Louis-Philippe – ISTORIA DI NAPOLEONE e della GRANDE ARMATA – 1825

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Descrizione

SEGUR Louis-Philippe – ISTORIA DI NAPOLEONE e della GRANDE ARMATA nell’anno 1812 del Generale Conte di Ségur – 1825. Livorno, Tipografia Vignozzi; Cartone marmorizzato con pelle al dorso, su cui insistono fregi e titolo dorati. Presentanoscoloriture, abrasioni e tracce d’uso. Tracce di taglio a spruzzo; cm. 16,2 x 9,7; 4 volumi; 910 complessive; Buono, con gore d’acqua, fioriture e danni alla rilegatura; Louis-Philippe conte di Ségur, diplomatico e storico (Parigi 1753 – ivi 1830), era figlio di Philippe-Henri, parente di M.-J. La Fayette, con cui combatté in America (1782); entrato in diplomazia, fu ambasciatore presso Caterina II di Russia (1784-89). Scoppiata la Rivoluzione (1789) S., monarchico liberale, non ebbe il gradimento di Pio VI quale ambasciatore a Roma e fu inviato a Berlino (1792). Deputato al corpo legislativo (1801), fu creato da Napoleone consigliere di stato (1802), conte dell’Impero e senatore. Con la Restaurazione fu pari di Francia (1814), ma, avendo sostenuto Napoleone nei Cento giorni, fu privato della dignità (1815) che riacquistò solo nel 1819. Conservò le sue posizioni liberali e accolse con entusiasmo la rivoluzione del 1830. Membro dell’Académie francaise (dal 1803), lasciò numerose commedie e racconti oltre ad importanti opere storiche. Louis-Philippe conte di Ségur, diplomatico e storico (Parigi 1753 – ivi 1830), era figlio di Philippe-Henri, parente di M.-J. La Fayette, con cui combatté in America (1782); entrato in diplomazia, fu ambasciatore presso Caterina II di Russia (1784-89). Scoppiata la Rivoluzione (1789) S., monarchico liberale, non ebbe il gradimento di Pio VI quale ambasciatore a Roma e fu inviato a Berlino (1792). Deputato al corpo legislativo (1801), fu creato da Napoleone consigliere di stato (1802), conte dell’Impero e senatore. Con la Restaurazione fu pari di Francia (1814), ma, avendo sostenuto Napoleone nei Cento giorni, fu privato della dignità (1815) che riacquistò solo nel 1819. Conservò le sue posizioni liberali e accolse con entusiasmo la rivoluzione del 1830. Membro dell’Académie francaise (dal 1803), lasciò numerose commedie e racconti oltre ad importanti opere storiche